21.05.2026

François Morellet | Gianni Colombo

A arte Invernizzi, Milano
21 maggio - 17 luglio 2026

INAUGURAZIONE GIOVEDÌ 21 MAGGIO 2026

FRANÇOIS MORELLET | GIANNI COLOMBO
A CURA DI LUCA MASSIMO BARBERO
IN COLLABORAZIONE CON ARCHIVIO GIANNI COLOMBO E ESTATE MORELLET

La galleria A arte Invernizzi inaugura giovedì 21 maggio 2026 alle ore 18 la mostra François Morellet | Gianni Colombo, a cura di Luca Massimo Barbero. L’esposizione apre il progetto nazionale ∞François Morellet∞ Centenario in Italia 1926 - 2026, coordinato dalla galleria A arte Invernizzi, in stretta collaborazione con l’Estate Morellet, in occasione del centenario della nascita dell’artista francese. Durante il corso dell’anno sono previste mostre ed eventi diffusi per rendere omaggio alla figura di Morellet in un Paese in cui ha esposto per la prima volta nel 1960 alla Galleria Azimut (Milano) – su invito di Piero Manzoni – e dove si è tenuta l’ultima mostra da lui progettata presso la galleria A arte Invernizzi nel 2016, inauguratasi poco dopo la sua scomparsa.

La mostra intende indagare il rapporto tra Gianni Colombo (Milano, 1937 - Melzo, 1993) e François Morellet (Cholet, 1926-2016) – due protagonisti dell’arte internazionale – che hanno avuto stima reciproca e amicizia a partire dagli anni Sessanta. Relazione che, inevitabilmente, ha portato a nuove connessioni e collaborazioni: Epicarmo e Tiziana Invernizzi hanno conosciuto François e Danielle Morellet proprio tramite Gianni Colombo negli anni ‘80. È per questi motivi, anche intimi e privati, che si è scelto attraverso la proposta di questa doppia esposizione personale – realizzata in collaborazione con l’Archivio Gianni Colombo e l’Estate Morellet – di rendere noto e ricordare il legame di due pionieri dell’arte internazionale con l’Italia e in particolare con la galleria A arte Invernizzi, che da sempre ha avuto un rapporto privilegiato con entrambi.

Il ritratto che Morellet dedica a Colombo è del 1987 ed è posto come soglia che disvela il percorso espositivo: le linee sulla superficie dell’opera congiungono, a due a due, le lettere di un doppio alfabeto disposto lungo due lati contigui di un quadrato, generando una griglia costituita da linee che si incrociano fino a delineare il nome “Gianni Colombo”. Linee che, lungo la rampa di scale che collega i livelli della galleria, diventano piani inclinati che mettono a dura prova il concetto di equilibrio attraverso la ricostruzione dell’intervento Bariestesia, progettato da Gianni Colombo nel 1975. Questo lavoro si pone in continuità con la grande installazione realizzata con nastro adesivo di Morellet presentata nella prima sala al piano superiore, il cui catalogo ragionato sarà pubblicato nel 2027 a cura dell’Estate Morellet. L’intervento a muro evidenzia l’aspetto di relazione dell’opera con la spazialità in cui si colloca in termini di attivazione sistematica di nuovi percorsi visivi e di esperienza. Attigui ad esso sono installati tre lavori di Gianni Colombo: Strutturazione pulsante (1959) – opera germinale della sua ricerca – e due appartenenti alla serie “Opus Incertum” (1992) – di cui uno, con gli elementi rossi, è l’ultima opera realizzata dall’artista.
Sia nelle opere di Morellet che in quelle di Colombo la percezione dello spazio viene alterata e lo spettatore è gradualmente coinvolto in una dimensione fluida ed avvolgente che diventa “ambiente”, prendendo le mosse dallo spazialismo di Lucio Fontana.
Nella sala successiva è presentato Spazio curvo (1992), ambiente di Colombo costituito da tubi fluorescenti in PVC che nel loro moto perpetuo descrivono forme curvilinee e ondulatorie sospese nel vuoto della stanza buia esplicitando in maniera precoce lo stretto e indissolubile legame tra visivo e psichico al centro delle ricerche dell’artista.

Al piano inferiore della galleria vengono presentati alcuni lavori emblematici dei percorsi di Colombo e Morellet  che hanno contribuito a ridefinire instancabilmente nuovi orizzonti nell’opera attivando ed espandendo lo spazio di esperienza trasformandolo in luogo di relazione.
Collocati in sequenza sulle pareti i neon di Morellet Sens dessus dessous n° 1 (2012), Cruibes n°16 (2013) e Néons 3 D: 65°, 90°, 25° (2015) sono costituiti da un materiale di origine industriale che diviene segno poetico e si basano sulla decostruzione e ricomposizione di archetipi geometrici. L’aspetto ritmico e lo scarto luminoso come possibilità di percepire la presenza della luce dialogano con l’opera di Gianni Colombo 0↔220 Volt (1976-77) presentata sulla parete opposta. Il lavoro è basato sull’accostamento, sapientemente combinato, di elementi luminosi a lenta saturazione di intensità, le cui variazioni di luce sono modulate secondo cicli diversi e interferenti tra loro.
Conclude il percorso espositivo l’installazione di Colombo Spazio curvo (1991) che è costituita da tre grandi nastri metallici deformati in perimetri irregolari in lenta rotazione continua.
Per entrambi gli artisti risultano evidenti la volontà di indagare i meccanismi sottesi al processo del vedere, l’introduzione della modularità e della distorsione, l’intenzione di rendere lo spettatore coscientemente partecipe dei processi formativi e l’opera stessa un processo dinamico in atto, coinvolgendo la dimensione corporea nella sua complessità.

In occasione della mostra verrà pubblicato un volume bilingue contenente un saggio di Luca Massimo Barbero, un’intervista a Danielle Morellet – moglie di François e sua compagna di vita nel mondo dell’arte –, la riproduzione delle opere esposte e un aggiornato apparato bio-bibliografico degli artisti.


MOSTRA: FRANÇOIS MORELLET | GIANNI COLOMBO
IN COLLABORAZIONE CON: ARCHIVIO GIANNI COLOMBO E ESTATE MORELLET
A CURA DI: LUCA MASSIMO BARBERO
CATALOGO CON SAGGIO DI: LUCA MASSIMO BARBERO
INTERVISTA A: DANIELLE MORELLET
PERIODO ESPOSITIVO: 21 MAGGIO - 17 LUGLIO 2026
ORARI: DA LUNEDÌ A VENERDÌ 10-13  14.30-18.30, SABATO SU APPUNTAMENTO