16.12.1999 | 05.02.2000

Antonio Trotta

Giovedì 16 dicembre 1999, alle ore 18.30, sono state inaugurate contemporaneamente due mostre personali dell’artista Antonio Trotta dal titolo Sospiri.
Alla galleria Artra sono state presentate tre grandi sculture in marmo pensate appositamente per lo spazio della galleria e un mosaico.
Negli spazi della galleria A arte Studio Invernizzi sono state presentate quaranta sculture in marmo installate a parete.
“Nel rifiuto continuo della secolarità, l’artista Antonio Trotta afferma l’origine dell’opera d’arte. Questo, sebbene possa sembrare una contraddizione negando all’opera d’arte (la scultura) la sua possibilità di fondersi con le cose terrene, è l’affermazione dell’essenza dell’opera e del suo motore metafisico. ... Questa relazione imprescindibile non potrebbe completarsi senza un’altra presenza: la storia del luogo dei fatti che segnano l’origine.
Quindi Trotta inizia la sua meditazione comparata delle opere esistenti. È a Pæstum, nei cui pressi nacque, che egli stabilisce la sua dimora assumendola quale sua terra.
Da qui derivano tutti i concetti fondanti di quella prima origine o ontogenesi dell’opera e dell’artista. ... Trotta è nato nelle vicinanze di Pæstum e di Velia ... Opere come Pæstum (1972), L’artefice (1977), Vento sud (1980), Autunno corinzio (1981), La battaglia delle amazzoni (1979), insieme con Teodora (1989), Tappeti, Tende, Soffio originale (1971), Pampero (1972), fino a Sospiri delle presenti mostre sono premesse che tornano ad instaurare la domanda sull’origine, aprendosi ad un mondo e trasponendole simultaneamente sulla terra che appare come condizione necessaria di appartenenza al suolo natio. In queste inscrizioni e geroglifici che accompagnano alcune sezioni delle opere, traspare l’indelebile e l’invariabile della Storia, ed al tempo stesso la rappresentazione adeguata che ogni giorno si aggiunge a ciò che è già presente.”
In occasione delle mostre è stato pubblicato un catalogo contenente un saggio di Carlos Espartaco, la riproduzione delle opere installate nelle gallerie e un apparato bio-bibliografico.