08.03.2012 | 03.05.2012

François Morellet

La galleria A arte Studio Invernizzi ha inaugurato giovedì 8 marzo 2012 alle ore 18.30 una mostra personale dell’artista francese François Morellet.
Dopo la mostra svoltasi al Centre Pompidou di Parigi nel maggio 2011, l’artista ha presentato in questa occasione “opere afferenti a cicli temporali diversi costituiscono l’arco d’indagine che accompagna anche la presente mostra, sempre rigorosamente progettata in relazione alle specifiche caratteristiche dello spazio espositivo un gioco di calibrati equilibri che si rinnova senza mai perdere il fascino dell’imprevedibile.
Nella prima sala del piano superiore della galleria si diversificano quattro opere di grandi dimensioni appartenenti alla serie “Cloneries”, realizzate a metà degli anni Novanta con acrilico e ruggine su lamiera.
Disarticolazioni di linee vettoriali congiungono le superfici sovrapposte attraverso differenti dinamiche di accostamento, alterni ancoraggi dello sguardo attratto dalle acute ambivalenze dei percorsi. Il titolo rafforza lo spaesamento dei doppi sensi, annulla i segreti della vertigine spaziale con cui l’artista sa essere ironico e sferzante, prendendosi quasi gioco di ciò che avviene nel respiro plastico-lineare delle opere.
Nella seconda sala del piano superiore s’impone la carica energetica di Lunatic weeping and neonly n° 3 (2010), orchestrazione ritmica di tubi al neon che creano un fitto intersecarsi di linee rette all’interno della grande tela circolare, con punti di sconfinamento simultaneo che non escludono alcuna direzione, secondo l’instabile emanazione di bagliori polisensoriali.
Il percorso del piano superiore si conclude con il confronto tra due opere su tavola del 1969, trame strutturate con differenti variazioni del peso cromatico dei quadratini modulari e due opere recenti, l’una concepita come dettaglio di linee in curvatura, e l’altra basata sulla sovrapposizione del cerchio sul quadrato, con le linee di neon bianco che sottolineano la compresenza della curva e dell’angolo sui lati opposti della superficie.
(...) Le sette opere su tela e neon ritmicamente dislocate lungo le pareti del piano inferiore della galleria appartengono tutte ai cicli realizzati nel 2011: “2+4 angles droits”, “Diagonales hors cadre” e “Mal barrés”. Si tratta di una scelta di opere funzionali al senso complessivo dell’attuale ricerca di Morellet, fasi esemplari del suo modo di procedere per sintesi intuitiva di opposte coordinate spazio-temporali. Non è possibile separare le componenti analitiche della forma dalle valenze sensoriali che da quella struttura insorgono sprigionando qualcosa di diverso, altri flussi mentali che allargano i perimetri del visibile”. (Claudio Cerritelli)

In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo bilingue con la riproduzione delle opere esposte, un saggio introduttivo di Claudio Cerritelli corredato da immagini di precedenti esposizioni, una poesia di Carlo Invernizzi e un aggiornato apparato bio-bibliografico.